"Trattamento Chirurgico nei Fallimenti Implantari e nelle Perimplantiti"

"Trattamento Chirurgico nei Fallimenti Implantari e nelle Perimplantiti"



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Data 13/9/2011   Orario: Ore 19:00

Abstract

L'incidenza della periimplantite varia tra il 12 il 43% di tutti gli impianti inseriti.
Per periimplantite si intende una lesione infiammatoria che può interessare la mucosa peri implantare solamente (l'80% di tutti gli impianti presentano una mucosite perimplantare) oppure estendersi al tessuto osseo di supporto (peri-implantite).


È importante in ogni caso istituire una terapia di supporto efficace per mantenere o recuperare la salute dei tessuti molli attorno agli impianti dentali. Sono stati suggeriti diversi protocolli di mantenimento, pur tuttavia non si è i accertato quale risulti più adeguato. Non si deve interpretare ciò in maniera sconfortante come se i protocolli di mantenimento fossero inefficaci, semplicemente non è stato accertato quale protocollo, tra i molti proposti come idonei, possa considerarsi il più efficace in senso assoluto.


L'intercettazione precoce è un elemento cruciale che può migliorare la prognosi del trattamento.
I sanguinamento al sondaggio attorno agli impianti è indicativo di infiammazione. Una forza di sondaggio di circa 25 g è indicata per valutare la profondità di sondaggio, l'eventuale presenza di sanguinamento, o di essudato, e per monitorare in modo adeguato gli indici parodontali biometrici.


La presenza di malattie parodontale negletta o non adeguatamente trattata aumenta il pericolo di periimplantite e di perdita dell'impianto. I patogeni parodontali possono essere trasmessi dai denti naturali all'impianto, di conseguenza un regime estremamente meticoloso di igiene orale risulta un prerequisito indispensabile. Questo concetto è ben noto a tutti clinici, pur tuttavia in qualità di educatori del paziente è OPPORTUNO chiedersi se facciamo abbastanza, cioè se svolgiamo la motivazione in maniera sufficiente e idonea per ottenere un paziente integralmente compliante.


Fumo e diabete scompensato rappresentano ulteriori fattori di rischio.
In caso di infiammazione non sempre è presente una sintomatologia algica di conseguenza è importante istruire il paziente a non sottostimare i fastidi anche di moderata o lieve intensità.
È necessario inoltre eseguire delle radiografie con tecnica standardizzata per individuare una perdita ossea progressiva limitatamente al livello osseo interdentale.


Lo scopo principale del trattamento delle patologie periimplantare è quello di controllare l'infezione e di prevenire la progressione della patologia. Numerosi studi confermano la possibilità di trattamento con successo delle mucositi, associando la strumentazione meccanica al controllo chimico della placca.
Esistono protocolli di trattamento non chirurgico o chirurgico, in caso di periimplantite. Dati a lungo termine che sostengano questi protocolli di trattamento risultano limitati. Ma nonostante sia possibile trattare la periimplantite, la prevenzione rimane l'obiettivo principale della terapia di supporto.
È essenziale evidenziare la diversità tra i termini: successo di un impianto rispetto a sopravvivenza di un impianto. Promuovere la sopravvivenza di un impianto può essere un'alternativa accettabile per il clinico e per il paziente.


Diversi video illustreranno casi di periimplantite con follow-up di sopravvivenza, descrivendo strategie, protocolli clinici, attrezzature, materiali, e tecniche utilizzati.
Verrà descritta step by step tutta la sequenza chirurgica della tecnica rigenerativa mediante GBR per ottenere la rigenerazione della lesione ossea.

A chi è rivolta la Live Web

A tutti coloro che si occupano di Trattamento Implantare e desiderano conoscere ed approfondire come trattare le complicazioni ed i fallimenti connessi all'Implantologia.

Cosa si impara

Ad analizzare i tipi di difetto connessi ai fallimenti implantari ed alle periimplantiti

Relatori

Dr. Stefano Parma Benfenati
Dr. Stefano Parma Benfenati

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978 e specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1981.
Ha conseguito il “Master of Science in Periodontology” alla Boston University nel 1984.
E’ socio attivo della Società Italiana di Parodontologia dal 1987.

Attualmente ricopre la carica di professore a contratto per il master in parodontologia presso il reparto di parodontologia a Torino.
È professore a contratto per il master in implantologia presso l’università di Padova. Pratica limitata alla parodontologia e all’implantologia.


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